Breve definizione di alcuni termini che vengono utilizzati per caratterizzare le proprietà fisiche delle schiume poliuretaniche flessibili.
La densità è il peso per unità di volume della schiuma, normalmente espressa in Kilogrammi al metro cubo (Kg/m3).
La gamma più diffusa della schiuma poliuretanica flessibile va da 18 a 50 Kg/m3.
La densità non è una misura della durezza come nel caso delle schiume ricavate dal lattice di gomma.
La portanza è una misura di resistenza ad un carico ed è espressa in Newton per 323 centimetri quadri ad una data percentuale di compressione della schiuma. Per ottenere il valore si comprime il campione di schiuma con un piatto di 323 centimetri quadri (il campione deve avere una superficie più grande del piatto) fino alla percentuale prefissata dello spessore del campione. Si legge quindi la forza necessaria alla compressione. Di solito si danno due valori di portanza corrispondenti alle compressioni del campione al 25% ed al 65% del suo spessore originale.
Ad esempio un valore di 130 Newton al 25% indica che occorre applicare una forza di 130 Newton per comprimere un campione di schiuma del 25% del suo spessore originale (ovvero portare lo spessore da 100 mm a 75 mm).
Ne consegue che più alto è il valore e più “dura” è la schiuma e viceversa.
Anche la resistenza alla compressione è una misura di resistenza ad un carico ed è generalmente espressa in Kilo Pascal ad una determinata deflessione della schiuma (solitamente al 40% del suo spessore originale). La superficie del campione deve essere più piccola del piatto premente.
Più alto è il valore e più “dura” è la schiuma e viceversa.
Il campione di schiuma viene sottoposto a ripetuti cicli di compressione e decompressione (fatica dinamica). A fine ciclo viene rifatto il test di portanza, che dà un valore inferiore a quello misurato prima del ciclo. La differenza tra la portanza originaria e quella risultante dopo la fatica viene espressa in percentuale.
Più basso è il valore e migliore è la schiuma.
Il carico di rottura è la misura della quantità di tensione necessaria a rompere il campione di schiuma. Si misura in Pascal. Più alto è il valore e più resistente è la schiuma. Il test dell’allungamento si esegue contemporaneamente alla prova del carico di rottura. E’ l’espressione dell’estensione percentuale massima, rispetto alla misura iniziale, raggiunta dalla schiuma al momento della rottura.
Più alto è il valore e migliore è la schiuma.
La resistenza allo strappo è la misura della forza richiesta per continuare lo strappo in una schiuma con un taglio preesistente. Si esprime in Newton per metro (N/m). Questa proprietà è importante in quei casi in cui la schiuma è destinata ad essere applicata su altri supporti (ad esempio legno) mediante punti metallici ecc.
Più alto è il valore e migliore è la schiuma.
Il compression set è la misura della deformazione della schiuma dopo essere stata mantenuta compressa per un certo periodo di tempo ad una determinata temperatura. Nel test il campione viene compresso ad una data percentuale del suo spessore originale. Si misura poi in percentuale la perdita di spessore riscontrata.
Più basso è il valore e migliore è la schiuma.
La resilienza è la misura dell’elasticità della schiuma. In questa prova una sfera d’acciaio viene fatta cadere sul campione da una data altezza, si misura in percentuale l’altezza raggiunta dalla stessa dopo aver rimbalzato sulla superficie della schiuma. Nelle schiume super-soffici questa prova può dare un valore inferiore alla realtà a causa del cedimento superficiale del campione di schiuma che tende a frenare lateralmente la sfera.
Più alto è il valore e migliore è la schiuma.
Tutti questi Modelli possono essere Rivisitati con poliuretani di densità e viscosità differenti.

Memo Breeze

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